Osteopatia e muscolo piriforme

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Osteopatia e muscolo piriforme

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Il piriforme è un muscolo molto famoso associato ad una patologia che viene comunemente chiamata “sciatica”. 

Sono sicuro che molti di voi hanno sperimentato la sciatalgia, ossia il dolore causato da problematiche al nervo sciatico.

Frequentemente la causa viene individuata nella contrattura del muscolo piriforme.

Sarà davvero così? Andiamo a scoprirlo.

ANATOMIA

“L’osteopatia è anatomia, anatomia e ancora anatomia!”
A.T Still creatore dell’osteopatia.

Il muscolo piriforme è localizzato nella regione glutea ed è un muscolo bilaterale. Origina dall’osso sacro e dall’incisura ischiatica e si inserisce sull’apice del grande trocantere. La sua azione principale è di extra-ruotare, abdurre ed estendere l’anca. Con anca flessa a più di 60° diventa un intra-rotatore d’anca. Questa nozione è fondamentale per comprendere l’azione degli esercizi di stretching.

E’ innervato dai rami del plesso sacrale L5-S1-S2.

Il nervo sciatico, chiamato anche nervo ischiatico, è formato da fibre nervose dei nervi spinali sia lombari

(l4-l5) che sacrali (s1-s2).

Perché ci interessa così tanto l’innervazione? Il nervo sciatico origina a livello della zona lombare inferiore e inizia il suo decorso nella zona glutea, proprio dove si localizza il piriforme.

Questa è inoltre una zona ricca di fibre nervose, ma anche di vasi sanguigni.

Per concludere il nervo sciatico proseguirà il suo decorso nella zona della coscia posteriore fino al cavo popliteo dove si dividerà fino ad arrivare al piede.

PATOLOGIA

Negli scorsi articoli ho già parlato delle patologie che possono presentarsi per quanto riguarda la zona lombare. Questa regione è direttamente collegata alla zona sacrale, glutea e dell’anca.

Affezioni in queste zone possono dunque essere facilmente confuse tra di loro.

In questo articolo ci concentreremo però sulla famosa sindrome del piriforme. Questa problematica è di tipo neuro-muscolare in quanto è causata dalla compressione e irritazione del nervo sciatico da parte del suddetto muscolo.

SINTOMI

I sintomi si presentano simili alla famosa sciatalgia, quindi:

  • Dolori muscolari in zona lombare, glutea e coscia posteriore.
  • Il dolore può presentarsi come bruciore e può essere accompagnato da intorpidimento della zona.
  • Debolezza del muscolo
  • Difficoltà ad eseguire i movimenti

Questi sintomi possono essere aggravati dallo stare molto seduti, dal camminare, dallo stiramento del nervo e da qualsiasi attività che provochi la compressione del nervo. Il dolore e l’intorpidimento solitamente si apprezzano in zona glutea, coscia posteriore e laterale fino al cavo popliteo.

CAUSE

Le cause possono essere:

  • traumatiche dirette o micro-traumi ripetuti
  • posizioni mantenute a lungo con compressione del nervo, tipico di chi porta il portafoglio nella tasca posteriore ad esempio.
  • un sovraccarico funzionale del muscolo

DIAGNOSI

Il capitolo dell’anatomia ci viene fortemente in aiuto per capire come la diagnosi differenziale sia fondamentale per individuare la sindrome del piriforme. Ci sono molte strutture in questa zona che possono simulare un sintomo simile come ad esempio:

  • il rachide lombare: discopatie, fratture vertebrali, stenosi lombari ecc…
  • articolazione sacro-iliaca: sacro-ileite
  • articolazione coxo-femorale: artrosi
  • altri muscoli presenti nella stessa zona: grande, medio e piccolo gluteo, otturatori ecc…
  • altro: sindrome dorso-lombare

Solo una volta escluse le cause più gravi clinicamente e strumentalmente possiamo avviarci verso una diagnosi di questo tipo.

Quindi il consiglio è sempre farsi valutare da un esperto.

OSTEOPATIA

Il compito dell’osteopata è individuare le cause che hanno portato ad un sovraccarico del muscolo e alla sua alterazione funzionale. Inoltre sarà necessario migliorare la microcircolazione e favorire il decorso di un eventuale infiammazione.

In particolare saranno valutate le strutture prima citate come la zona lombare, sacro iliaca e l’articolazione dell’anca.

Infine sappiamo come questa zona possiede collegamenti sia bio-meccanici che neurologici con la parte viscerale, in particolare come l’intestino, la vescica, l’utero ecc…

Solo un lavoro a 360° permetterà all’osteopata una migliore risoluzione del problema!

Riccardo Bagagli
Osteopata, Chinesiologo, Massaggiatore sportivo, Preparatore atletico

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