Consigli di osteopatia: meglio il caldo o il freddo?

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Consigli di osteopatia: meglio il caldo o il freddo?

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A tutti è capitato di subire un infortunio. Solitamente il primo consiglio che viene dato è di mettere il ghiaccio.

Sarà davvero il consiglio giusto? Scopriamolo insieme!

ANATOMIA

“L’osteopatia è anatomia, anatomia e ancora anatomia!”

A.T Still creatore dell’osteopatia.

La prima cosa che dobbiamo sapere sono gli effetti che provocano il caldo e il freddo sul nostro corpo.

Il freddo favorisce la vasocostrizione, ossia si assiste ad una diminuzione dell’afflusso del sangue nella zona di applicazione. Di conseguenza diminuirà il gonfiore e il rossore provocato dall’infortunio. La guarigione sarà dunque più rapida.

Il caldo, viceversa, favorisce la vasodilatazione aumentando l’afflusso del sangue nella zona di applicazione. Questo provocherà l’arrivo di un maggior numero di nutrienti, una migliore ossigenazione ed eliminazione delle scorie. Di conseguenza il metabolismo dei tessuti colpiti avrà un netto miglioramento, provocando un rilassamento della muscolatura e una migliore elasticità di tendini e legamenti. Anche in questo caso la guarigione sarà più rapida.

QUANDO E COME USARLE IL CALDO E IL FREDDO

Dall’anatomia passiamo alla pratica.

Il freddo è utile in particolar modo in caso di infiammazione dei tessuti e quindi infortuni come distorsioni articolari, tendiniti, reumatismi.

Il caldo è utile in caso di contratture e tensioni muscolari.

Quindi nel caso di distorsioni di caviglia, ginocchio, epicondilite, tendinite zampa d’oca o anche per prevenire l’insorgere di un’infiammazione post allenamento, il freddo è fortemente consigliato. La modalità più semplice è quella di utilizzare un impacco di ghiaccio NON direttamente sulla pelle, per circa 10-15 minuti di fila, per 2-3 volte al giorno. Possono essere utilizzate anche pomate fredde o che provocano un effetto crio-terapeutico.

A volte vengono utilizzate vasche con acqua ghiacciata o docce ghiacciate, soprattutto nei post allenamento, per evitare le infiammazioni delle articolazioni e i microtraumi muscolari.

Nel caso di contratture, stress, tensioni e per riscaldarsi prima di un allenamento o partita, è fortemente consigliato il caldo. In questo caso si può utilizzare un panno scaldato, borse di acqua calda, cerotti o creme riscaldanti. Si possono applicare per circa 15-20 minuti direttamente sulla zona (il calore non deve essere eccessivo) al bisogno.

Ricordiamo che anche la terapia manuale provoca calore, così come la doccia, il bagno caldo e la sauna.

Non c’è una vera e propria durata perfetta della crioterapia e della termoterapia. Vanno utilizzate all’occorrenza, ascoltando il proprio corpo. Infatti nel caso in cui la terapia non funzionasse o addirittura provocasse un peggioramento, bisogna interrompere subito.

In alcuni casi si possono anche alternare!

Esatto, perchè dobbiamo ricordarci che il freddo è molto utile soprattutto in fase acuta e per ridurre infiammazione e dolore. Il caldo favorisce invece un migliore recupero.

Quindi una volta passata la fase acuta e diminuita l’infiammazione, possiamo iniziare ad alternare le due terapie.

Ci possiamo munire di un impacco freddo e uno caldo e alternarle in questo modo:

  1. Applichiamo inizialmente il freddo sulla zona per circa 1’ e successivamente il caldo per circa 45”.
    E’ meglio infatti che la durata di applicazione del calore sia minore del freddo.
  2. Continuiamo per circa 5-10 cicli e finiamo con l’applicazione del freddo

Il calore non deve raggiungere più di 40°, mentre il freddo non sotto i – 15°.

Più sarà alto lo sbalzo termico, più farà effetto.

Questa terapia è utile per infiammazioni non acute, contratture, edemi periferici e dolore acuto. E’ importante non effettuarla in caso di infortuni acuti e traumi.

OSTEOPATIA

Come sapete l’obiettivo dell’osteopata non è diminuire direttamente un’infiammazione o ridurre il dolore, ma migliorare le condizioni dell’organismo, in modo che sia esso stesso a far fronte ai sintomi.

Più l’organismo sarà forte e più riuscirà a far fronte a diverse affezioni.

L’utilizzo di altre terapie, come la farmacologia, oppure la crioterapia e la termoterapia sono fondamentali per accompagnare il trattamento osteopatico.

Infatti queste terapie aiutano la riduzione del dolore, il miglioramento dell’infiammazione e della circolazione, aiutando e facilitando il lavoro dell’osteopata.

Non dimentichiamoci inoltre del ruolo dell’attività fisica, fondamentale per recuperare dagli infortuni e prevenirne successivi.

Infine ricordiamoci che, anche in caso di terapie semplici come queste, è molto consigliato affidarsi al consiglio di un esperto!

Riccardo Bagagli
Osteopata, Chinesiologo, Massaggiatore sportivo, Preparatore atletico

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