Osteopatia e stomaco

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Osteopatia e stomaco

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Come spesso vi ho detto l’osteopatia non è adatta solo alle problematiche muscolo scheletriche, ma agisce anche nell’ambito viscerale. In particolare su alcune affezioni è davvero efficace, dando un valido aiuto alle classiche terapie.

Oggi vi descriverò come il trattamento osteopatico agisce su alcuni tipici sintomi riscontrati a livello dello stomaco come la gastrite e il reflusso.

Ovviamente partiamo dall’anatomia!

ANATOMIA

“L’osteopatia è anatomia, anatomia e ancora anatomia!”

A.T Still creatore dell’osteopatia.

Lo stomaco è un organo impari facente parte dell’apparato gastro-intestinale ed è localizzato a livello dell’addome tra l’esofago (superiormente) e l’intestino tenue (inferiormente).

Ha la funzione di immagazzinare ciò che mangiamo e iniziare la digestione, ossia un insieme di processi chimici, nervosi, meccanici che portano a rendere disponibile il cibo per il passaggio all’intestino e quindi all’assorbimento dei nutrienti.

Lo stomaco stesso inizia l’assorbimento di alcune sostanze e ne produce delle altre, fondamentali per la protezione dell’organo stesso e per migliorare la digestione.

E’ importante sapere la divisione anatomica dello stomaco, in particolare della parte iniziale e finale, in quanto le tecniche osteopatiche agiscono proprio su di esse.

La zona che divide l’esofago dallo stomaco si chiama cardias. Non è una vera e propria valvola, ma una zona funzionalmente preposta al passaggio del cibo verso lo stomaco e a “bloccare” il ritorno di quest’ultimo verso l’esofago (reflusso).

Il piloro è una vera e propria valvola che divide la parte finale dello stomaco dall’inizio dell’intestino tenue, in particolare del duodeno.

Lo stomaco è innervato dal nervo vago per quanto riguarda il sistema parasimpatico e da nervi che partono dalla zona vertebrale tra la 5 e la decima vertebra toracica per quanto riguarda il sistema ortosimpatico. Di questi sistemi ne parleremo in un altro articolo, per ora sappiate che sono interconnessi nella risposta allo stress e al rilassamento dell’organismo.

In conclusione dobbiamo citare i diversi collegamenti dello stomaco. Esso infatti si muove sotto la spinta del diaframma, è collegato direttamente all’esofago e all’intestino tenue, prende rapporti con il rene di sinistra, con il fegato, la milza e il pancreas. Abbiamo già parlato dei collegamenti neurologici come il nervo vago e la schiena (rachide toracico).

Piccola curiosità: sono sicuro che avete sentito dire: “lo stomaco o l’intestino sono il nostro secondo cervello”. Ovviamente non c’è niente di dimostrato, eppure nella vita di tutti i giorni le nostre emozioni incidono sulla salute di questi organi.

Perché? Per farla breve esiste un sistema nervoso “autonomo” che aiuta a gestire la digestione, il sistema enterico. Diversi studi ormai hanno dimostrato come le emozioni, lo stress incidono direttamente sulla nostra digestione provocando sintomi come gastriti e coliti, andando a modificare addirittura la nostra flora intestinale!

PATOLOGIE E SINTOMI

Il sintomo più comune descritto è la dispepsia, ossia semplicemente la cattiva digestione.

E’ un termine chiaramente generale, che sottende diverse problematiche come:

  • Bruciore e dolore di stomaco
  • Reflusso gastro-esofageo (RGE)
  • Gonfiore e pienezza
  • Nausea

Le patologie sono varie e possono essere dalle più rare e gravi alle più comuni e facilmente risolvibili, ad esempio:

  • Tumori dello stomaco
  • Esofagite di barret
  • Ulcere gastriche
  • Ernia iatale
  • Incontinenza del cardias

Per questo motivo è essenziale sempre una visita dal medico curante, se necessario specialistica e anche degli esami strumentali. Dobbiamo prima capire a cosa ci troviamo di fronte per intervenire al meglio.

I sintomi descritti sopra però si possono anche trovare in assenza di vere e proprie patologie. E’ frequente infatti che le persone possano soffrire di dispepsia sotto stress o per problemi “lontani” dallo stomaco.

E’ soprattutto in questi casi che l’osteopatia può aiutare, lo vedremo dopo.

NUTRIZIONE

Se la salute dei nostri polmoni dipende dalla qualità dell’aria che respiriamo è inevitabile che la salute dell’apparato gastro-intestinale dipenda da ciò che quotidianamente mangiamo.

Pensateci bene, mangiamo e beviamo tutti i giorni da quando nasciamo e di conseguenza non c’è niente di più fondamentale per la nostra digestione.

Quindi non aspettatevi che l’osteopatia sia la bacchetta magica che risolve tutto. Bisogna sempre partire dalle basi, in questo caso l’alimentazione e ……sì anche l’attività motoria!

OSTEOPATIA

L’osteopatia è un valido aiuto per migliorare la vostra digestione. Dopo aver escluso patologie gravi ed essere intervenuti con le terapie classiche (cambio alimentazione e farmaci) l’obiettivo è quello di rendere più fisiologico possibile il lavoro dell’apparato gastro-intestinale.

L'osteopatia è un valido aiuto per migliorare la vostra digestione.

Si parte sempre da un esame generale, per poi passare nello specifico di tutti i collegamenti (di cui abbiamo parlato prima) dello stomaco. Le tecniche saranno sia dirette, in quelle zone di tensione addominale, sia indirette come ad esempio sul torace, sul diaframma ecc…

Le ultime ricerche ci suggeriscono come il trattamento osteopatico possa davvero aiutare ad alleviare i sintomi e a coadiuvare l’utilizzo di farmaci e l’inizio di una dieta.

Nella mia personale esperienza la diminuzione dei sintomi di bruciore e di utilizzo di farmaci sono i risultati più frequenti.

Quindi se doveste soffrire di problemi digestivi non disperate, prendetevi cura del vostro corpo innanzitutto e ricordatevi che avete un valido alleato come l’osteopatia!

Riccardo Bagagli
Osteopata, Chinesiologo, Massaggiatore sportivo, Preparatore atletico

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