Osteopatia e
ileo-psoas

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ileo-psoas

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L’ileo-psoas è un muscolo diventato famoso negli ultimi anni per diversi motivi:

1. È associato al mal di schiena

2. È associato a problematiche viscerali

3. Viene definito “il muscolo dell’anima”

Queste affermazioni saranno vere? Andiamo a scoprirlo!

ANATOMIA

“L’osteopatia è anatomia, anatomia e ancora anatomia!”
A.T Still creatore dell’osteopatia.

Il muscolo ileo-psoas è localizzato a livello dell’addome e del bacino ed è formato da 2 a volte 3 muscoli: il piccolo (frequentemente assente) e il grande psoas e il muscolo iliaco. Quest’ultimo origina dalla fossa iliaca, mentre il grande psoas dai corpi delle vertebre da D12 a L4 e dai processi costiformi da L1 a L5. Entrambi i muscoli condividono la stessa inserzione a livello del piccolo trocantere del femore.

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L’innervazione del muscolo iliaco è ad opera di alcune branche del nervo femorale (L2-L3-L4), mentre il muscolo grande psoas è innervato da alcune branche del plesso lombare (L1-L2-L3-L4).

Già da questa breve descrizione anatomica possiamo portarci a casa qualcosa: questo muscolo è strettamente correlato alla zona lombare sia bio-meccanicamente che neurologicamente, ed essendo bi-articolare (passa a ponte tra 2 articolazioni), agisce anche sui movimenti dell’anca e dell’arto inferiore.

Infatti, l’azione di questo muscolo è quella di flettere l’arto inferiore (sollevare l’arto inferiore verso il petto) se, come punto fisso abbiamo il rachide lombare. Tuttavia se il punto fisso è il femore il grande psoas flette la zona lombare e il muscolo iliaco porta in ante-versione il bacino.

Tutto questo in caso di curve fisiologiche mantenute, ma la situazione cambia in caso di aumentata curva fisiologica lombare o iper-lordosi. Infatti, cambiando il punto di inserzione (sarà spostato più anteriormente), cambieranno anche le linee di forza e in questo caso l’ileo-psoas diventa un estensore del rachide lombare, come spesso si sente dire.

Come detto in precedenza, l’ileo-psoas origina a livello lombare e si inserisce sul femore. Durante il suo decorso attraversa la zona inguinale, ricca di importanti strutture neuro-vascolari e anche a livello della sua inserzione, contribuisce a formare un’area detta “triangolo dello Scarpa”, zona di passaggio di strutture importanti per la circolazione.

Non finisce qui, l’ileo-psoas ha uno stretto rapporto con il diaframma (fondamentale per la respirazione e per i movimenti viscerali), con i reni e l’intestino.

MAL DI SCHIENA

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Parliamo ovviamente di lombalgia e sono sicuro che tutti voi avete letto sul web o vi hanno suggerito di fare stretching per lo psoas.

Avendo ora più chiara l’anatomia di questo muscolo possiamo dire con sicurezza che l’ileo-psoas può contribuire alla lombalgia, ma non sempre.

Abbiamo visto infatti come erroneamente si è sempre pensato a questo muscolo come un estensore della lombare e che quindi avrebbe potuto contribuire ad aumentare la lordosi e lo stress lombare. Invece in fisiologia il grande psoas flette il rachide lombare, a meno che non si abbia già una situazione di iper-lordosi.

Un’altra situazione in cui potrebbe contribuire alla lombalgia è nel caso di una sua forte retrazione. Infatti un flessore d’anca rigido potrebbe alterare il movimento opposto dell’estensione e di conseguenza creare un disequilibrio muscolare. I muscoli estensori d’anca sono fondamentali per creare meno stress a livello lombare e non potendo agire con una mobilità completa potrebbero indebolirsi e portare ad una maggiore estensione lombare.

Questo muscolo viene spesso trovato contratto. Il motivo potrebbe essere lo stile di vita sempre più sedentario. Essendo infatti un flessore d’anca è costantemente attivato durante la camminata, la corsa, salire le scale e altro ancora. Tuttavia stando molte ore seduti davanti al pc, alla tv, al cellulare ecc… questo muscolo rimane sempre in una posizione di accorciamento.

Se il muscolo viene utilizzato poco, oltre a creare una situazione come quella vista in precedenza (limitazione dell’estensione), potrebbe diventare debole e creare ulteriori disequilibri muscolari.

Quindi il muscolo ileo-psoas può essere causa di lombalgia soprattutto indirettamente, ma come al solito non possiamo fermarci al singolo muscolo, ma dobbiamo inserirlo in un contesto molto più grande.

PROBLEMI VISCERALI

L’anatomia ci viene di nuovo in aiuto. Come detto in precedenza il muscolo ileo-psoas prende rapporto con i reni e con l’intestino e soprattutto con il diaframma. In un articolo precedente vi ho raccontato infatti dell’importanza del diaframma e del suo collegamento con i visceri, la respirazione e la circolazione.

Inoltre alcuni visceri condividono a livello neurologico lo stesso tratto del rachide lombare.

Viene da sé che avere un muscolo forte e in salute non può che aiutare anche la componente viscerale.

IL MUSCOLO DELL’ANIMA

Se andiamo a raccogliere tutto ciò che vi ho raccontato fino a questo momento possiamo allora avere una visione più “filosofica” di questo muscolo. Si è infatti sempre pensato che la condizione dell’ileo-psoas è strettamente legata al benessere psico-fisico ed emotivo avendo tutti questi collegamenti importanti, in particolare col diaframma, muscolo situato a livello del “chackra” del sole (plesso solare) nella filosofia orientale.

Sta a voi credere o meno a questa visione!

OSTEOPATIA

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Un’attenzione particolare andrà a questo muscolo durante la visita osteopatica. I suoi collegamenti sono fondamentali, ma solo se visti in un’ottica generale.

Non possiamo infatti pensare di trattarlo sempre, in modo uguale su tutti quanti.

Durante la visita sarà fondamentale capire se si tratta di un muscolo debole, retratto, allungato e se la sua situazione influisce realmente sul movimento globale del corpo.

Solo dopo un’opportuna osservazione, test e palpazione potremo decidere il percorso adatto, che potrebbe comprendere il suo rilascio mio-fasciale, il suo rinforzo, oppure la mobilizzazione delle strutture coinvolte nella sua attivazione e altro ancora.

CONCLUSIONI

Come sempre le cose sono più complicate di quanto sembrino e il consiglio principale rimane quello di rivolgervi ad un esperto prima di eseguire esercizi trovati su internet.

La visita osteopatica può certamente aiutarvi a comprendere l’origine dei vostri sintomi, lo stato del vostro organismo e a capire come davvero si possa agire su questo muscolo nel caso ci fosse il bisogno!

Riccardo Bagagli
Osteopata, Chinesiologo, Massaggiatore sportivo, Preparatore atletico

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